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RECITAZIONE TRIENNALE PDF Stampa E-mail

Primo Anno: verso la spontaneità

30 lezioni  -  INIZIO CORSI -  12 NOVEMBRE 2012

Scuola di Recitazione Milano    

Punto di partenza per la formazione dell'attore è il lavoro sulla fisicità e lo studio del movimento.
Il training proposto è un viaggio alla riscoperta di sé attraverso il quale l'allievo libera la propria creatività ovvero libera il proprio corpo e la propria voce dagli automatismi della vita quotidiana, sviluppa i mezzi espressivi (voce, corpo, immaginazione, emotività), apprende le tecniche utili alla pratica dell'improvvisazione, sperimenta un contatto più autentico con se stesso e con gli altri.

Programma

  • Voce e corpo
  • Il corpo e il suo spazio
  • La danza del corpo
  • Impulso, movimento e azione
  • Dal gesto quotidiano all'atto creativo
  • Esercizi di interrelazione e fiducia
  • Esercizi fisici, plastici, sensoriali
  • Forme dell'improvvisazione teatrale

Martedì dalle 20 alle 23 in via Procaccini, 4(Sempione)  

Mercoledì dalle 20 alle 23 in viale Monza, 16(Loreto)

Secondo Anno: verso il personaggio

30 lezioni 

Scuola di Recitazione Milano

  

Aperto a chi ha frequentato un Corso Base anche se proveniente da altre scuole o laboratori teatrali.
L'applicazione delle abilità e degli strumenti acquisiti durante il primo anno permetterà all'allievo di fare l'incontro con il testo teatrale.
Attraverso lo studio della struttura drammatica egli andrà alla scoperta delle dinamiche che muovono le azioni e le relazioni tra i personaggi. La maturata capacità di improvvisazione gli consentirà di tradurre una parola, un pensiero, un' emozione, uno stato d'animo in movimento, gesto o azione e di penetrare attivamente e fisicamente il mondo del personaggio.
Attestato di frequenza finale.

Programma

  • Azione, conflitto, ambiente, soggetto, testo
  • Individuazione delle circostanze
  • Danza drammatica
  • Sequenze
  • Costruzione del personaggio

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Il teatro



"Guardate come si dedicano con cura a costruire un’apparenza. Si truccano, si travestono, cambiano età, mutano voce.
Non ci sono più frontiere tra l’apparire e l’essere. Guardate con quanto amore e pazienza e fatica si costruiscono una casa effimera… Che sforzo assurdo! Che impresa eroica! Guardate: uno indossa una maschera e d’improvviso esiste a un più alto grado di umanità, che nemmeno lui prima sapeva di possedere…" 




H. Ibsen

 
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