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Liberamente ispirato ad un racconto di Gloria Cecilia Dìaz
Regia di Gabriella Foletto
Con
Paola Chiarello, Gabriella Foletto, Daniela Monico
SCHEDA DIDATTICA
LA TRAMA
Alina non è una cattiva strega, è solo che non sa volare. Andando a sbattere continuamente contro gli alberi della sua montagna piccola si riempie di graffi e lividi ogni volta che tenta di spiccare il volo. La giovane strega non ammette il suo errore e incolpa la foresta, minacciandola senza rimorsi di rasarla al suolo. Ughetta, una saggia civetta dall’accento anglo-sassone, con l’aiuto di tutte le creature che popolano la foresta, richiama la più anziana strega Malia, esperta in lezioni di volo. Grazie all’intervento di Malia, Alina capisce il suo errore ed accetta di prendere lezioni per imparare a volare al di sopra degli alti fusti della montagna piccola.
I TEMI DELLA FIABA
IL RISPETTO PER LA NATURA
Lo spettacolo, così come il racconto da cui è tratto, stimola l’amore e il rispetto per la natura in ogni suo elemento. La natura dovrebbe seguire il suo corso senza interferenze esterne, soprattutto da parte degli esseri umani. L’intenzione iniziale della strega di voler abbattere tutti gli alberi della foresta rappresenta l’ostacolo principale da superare, l’ingiustizia da combattere. Nello spettacolo, Alina si trasforma in una vera e propria paladina della natura. Il suo cambiamento è radicale e sincero una volta compreso che, in fondo, l’amore per la sua casa-montagna è più grande dell’ostinazione e della rabbia. I bambini seguono il percorso di Alina, sentono forte il senso di giustizia espresso nella storia: inizialmente parteggiano per la foresta e per le creature che la abitano e non vogliono che gli alberi vengano abbattuti solo per un capriccio. Aiutano Ughetta e collaborano attivamente per evitare un vero e proprio disastro ecologico, ma quando Alina si affida totalmente a Malia, tutta la loro simpatia va alla piccola strega che trionfa con un volo e un atterraggio magistrali.
L’APPARENZA INGANNA
Come già detto, Alina non è una strega cattiva, lo si ricorda spesso nello spettacolo. Il suo vero problema è quello di non saper volare. Prima di arrivare a questa consapevolezza, si passa però attraverso una fase in cui Alina si presenta come un personaggio “cattivo”: è capricciosa, testarda e senza scrupoli. Tuttavia, la sua cattiveria si rivela essere una “maschera” usata per nascondere la paura e la rabbia, dettate entrambe dal fatto di non essere in grado di superare un grande ostacolo. Inizialmente Alina sposta il problema all’esterno proiettando la propria rabbia contro gli alberi, invece di risolverlo migliorando se stessa: in ogni caso è sempre colpa dell’altro. Alina non si pone dunque il problema di non essere in grado di fare una cosa e di mettersi in condizione di impararla. Nel corso dello spettacolo, però, la strega si rende conto di aver assunto un atteggiamento sbagliato e ammette i propri errori, comprendendo da sola l’importanza di mantenere in vita la foresta. Si può dire quindi che il personaggio di Alina appaia inizialmente in un modo e solo dopo riveli la sua vera essenza. Alina decide di “fare” la cattiva per difendersi dalla paura di affrontare ciò che non conosce, ma, una volta ammesso il proprio limite e trovato il coraggio di affrontarlo, ecco che la piccola strega si trasforma in un’eroina.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
- Chi sono le streghe e cosa fanno di solito?
- Le streghe di questa storia fanno paura?
- Se voi foste un personaggio della fiaba, chi vorreste essere?
- Fate un disegno del vostro personaggio e spiegate a tutti cosa sta facendo e pensando in quel momento.
- Se aveste la possibilità di volare su una scopa dove vorreste andare?
- C’è qualcosa che vorreste tanto essere capaci di fare anche se non ci riuscite?
- Quand’è che ci si arrabbia di più?
- Qual è stato per voi il personaggio più divertente della storia?
- Scegliete un personaggio della Fiaba che avete visto e parlatene
- Perché Alina è così infuriata?
- Secondo voi, Alina è cambiata? Perché? Era meglio all’inizio o alla fine della storia?
- E’ giusto secondo voi difendere le foreste? Perché?
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